Growth Mindset: il segreto per crescere e superare le sfide

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Adottare l'approccio del Growth Mindset può far crescere il tuo percorso professionale. Esplora strategie per superare la resistenza al cambiamento, attraverso casi concreti di successo aziendale.

L’evento, dedicato al Growth Mindset si è svolto ieri, martedì 1 aprile, presso la sede di BOOM.

Un pubblico ristretto, fatto di chi vuole davero affrontre il cambiamento in maniera positiva, adottando le tecniche migliori per trasformare le sfide in opportunità.

All'interno del periodico appuntamaneto dedicato alle aziende che fanno parte del Comitato Scientifico di BOOM, abbiamo affrontando i 10 fattori di resistenza al cambiamento, portando sul tavolo anche casi di studio ed esempi pratici che possono fare da guida in momenti di trasformazione in azienda.

Cambiare non è facile, e accettare il cambiamento imposto da enti esterni lo è ancora meno!

Grazie alla collaborazione con Lam Consulting, per riflettere sul tema del cambiamento e della trasformazione.

L’evento ha avuto come obiettivo quello di introdurre alcuni concetti chiave per poter applicare l’approccio Growth Mindset nel proprio percorso, sia come singolo che come parte dell'azienda.

LA RESISTENZA AL CAMBIAMENTO

Andrea Magnani – Psicologo e autore, esperto di apprendimento organizzativo di LAM Consulting SB, è partito proprio parlando dei fattori di resistenza al cambiamento per invitare i partecipanti ad una riflessione importante: cosa vi blocca nei processi di cambiamento?

Il cambiamento è qualcosa di intrinseco nei processi aziendali, si cambia sempre, quindi perchè c'è resistenza in alcuni casi?

Il modello "Sapere, Saper Fare, Voler Fare, Poter fare", ha dato il via alla conversazione:

  • Sapere: riguarda le conoscenze, cioè ciò che si è appreso
  • Saper fare: riguarda le abilità, cioè la capacità di applicare le conoscenze per completare il proprio lavoro
  • Voler fare: riguarda la motivazione all'agire
  • Poter fare: avere a disposizione tutto le informazioni che consentono l'effettiva esecuzione.

La mancanza di uno di questi elementi, rende il cambiamento insormontabile.

I fattori di resistenza possono nascere da una di queste variabili che influenzano il modo di recepire e accettare il cambiamento ma attraverso la costruzione di un modello comportamentale è possibile costruire una strategia orientata alla trasformazione.

SALES GROWTH: piccoli cambiamenti che possono cambiare i numeri di molto.

Non è semplice accettare di modificare le proprie abitudini per assecondare una strategia imposta dall’alto ma quando i soggetti coinvolti sono recettivi e aperti al cambiamento è possibile ottenere risultati straordinari.

Francesca Callegari – Go To Market Manager di GPBM Nordic – ha presentato il progetto, svolto presso una realtà di abbigliamento sportivo, con l'obiettivo di migliorare la strategia di nei punti vendita del marchio.

Il modello adottato è stato proposto a diversi store manager, lavorando su comportamenti identificati come più deboli dal punto di vista strategico. La matrice guida del modello puntava alla chiara identificazione dei bisogni dei clienti, con una più facile individuazione degli elementi che avrebbero portato non solo al singlo acquisto ma anche alla fidelizzare del cliente.

Il modello è stato subito applicato da tutti subito? No. Come ogni cambiamento deve essere ben assimilato, ma i risultati ottenuti hanno mostrato un chiaro aumento delle prestazioni, tanto da convincere anche i più scettici!

 

IL CAMBIAMENTO IN AMBITO MANAGERIALE: quando le competenze ci sono, devono essere valorizzate.

Insieme a Valentina Biagetti – Responsabile HR di Banca Malatestiana – abbiamo approfondito il tema della formazione e il ridisegno del modello per lo sviluppo manageriale.

Per ridisegnare il piano di sviluppo manageriale, è stato necessario partire da una valutazione e autovalutazione delle competenze da migliorare, unita alla formazione e ad una conoscenza approfondita delle strategie e dei metodi da adottare nelle diverse situazioni di gestione del team.

Già da subito, è emerso quando i profili coinvolti fossero a proprio agio nel ruolo manageriale, con anche un allineamento rispetto alla culrura aziendale e agli obiettivi da raggiungere.

Il problema? era necessario un ascolto più puntale che consentisse di delineare un modello specifico per le diverse aree e figure professionali.

Attraverso colloqui individuali, osservazione partecipata e analisi dei fattori di resistenza, il team di Banca Malatestiana è riuscito a portare a termine un percorso di formazione rivolta ai manager, con momenti in presenza che hanno consentito una consolidamento non solo di quanto appreso ma anche della relazine tra i partecipanti.

 

INNOVAZIONE, INTELLIGENZA ARTIFICIALE E CYBERSECURITY: quanto corre la tecnologia?

Nella parte finale dell’evento abbiamo affrontato alcuni temi caldi legati al cambiamento e alle trasformazioni tecnologiche insieme a Massimo Gentilini – Corportate CTO CRIF.

È ben noto che per affrontare positivamente il cambiamento e non lasciarsi trasportare dalle correnti delle nuove tecnologie, le aziende devono conoscere bene la propria struttura tecnologica e come poter integrare al meglio queste novità (o anche come non integrarle!).

Il fattore umano rimane comunque centrale ed è necessaria una formazione capillare per imparare ad utilizzare consapevolmente le nuove tecnologie.

L’Intelligenza Artificiale ha infatti modificato rapidamente il modello lavorativo di molte aziende ed è importante sviluppare le competenze adeguate per poterla utilizzare al meglio, imparando ad affiancare le competenze umane a quelle degli strumenti AI.

Vuoi partecipare ai prossimi eventi?

Scrivici a info@bo-om.it

 

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